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Mag
12
2015

12 maggio del 1974

E’ il 12 maggio del 1974 e alle 8.45 i cancelli del vecchio stadio Olimpico sono già aperti. Attraverso, ci passeranno 88.815 tifosi della Lazio, ognuno con una bandiera in mano. Sarà il record assoluto – insuperabile e insuperato – che la città eterna saprà conoscere per un evento calcistico. E’ il giorno della storia, è il giorno di Lazio-Foggia. Una volta dentro – raccontano – lo spettacolo che si presenta agli occhi di tutti rimane ancora oggi qualcosa di irripetibile. Da Berlinguer a Leone – presidente della Repubblica – tutti attendono il via. Sono le 14.20 e mancano solo 10 minuti all’inizio della partita della vita. Il fischio e poi nulla più. 45 minuti di tensione e zero gol. Poi Garlaschelli, il cross, il colpo di mano e l’arbitro Panzino che assegna il rigore. Undici metri dividono il calciatore più temuto, odiato, amato e invidiato di Roma da una rete che 8 lustri dopo sarà ancora celebrata come fosse stata siglata ieri. Giorgio Chinaglia sistema il pallone, si guarda intorno. Rapido e violento insacca: l’Olimpico implode. In campo il caos e gli ultimi 25 minuti da giocare in 10. Il fischio finale, l’invasione. Le telecamere indugiano sull’allenatore più amato della storia biancoceleste. Maestrelli. Pietrificato. S’aggiusta i capelli e si lascia abbracciare, mentre il suo sguardo si sposta lentamente sulla sinistra, dove il tabellone luminoso cuce sui led arancioni la storia.
La Lazio, è Campione D’Italia.

1974
Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

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