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Mar
15
2015

Curiosità romane, i nomi delle strade

Via dei Condotti, Campo de’ Fiori, Via della Panetteria, Via Panisperna, sono soltanto alcuni dei nomi della strade di Roma. leggiamo qui di seguito come sono nati i nomi di queste strade che riguardarono la città Eterna.

Ecco alucne strade e alcune curiosità

  • Via dell’Acqua Bullicante: prende il nome dalla sorgente di acqua, proveniente dalla Tuscolana, ricca di idrogeno solfato, da cui bulicare, cioè bollire.
  • Via del Boschetto: chiamata così per via del boschetto di olmi fatto piantare dal cardinale nei dintorni della chiesa di Sant’Agata dè Goti.
  • Via delle Botteghe Oscure: detta così per via della scarsa luce che filtrava nelle piccole finestre delle botteghe seminterrate dei tanti cordai e fabbricanti di coperte che operavano lì.
  • Campo de’ Fiori: una volta, fino al ‘400 era realmente un campo ricoperto di fiori, essendo edificata solo una parte, e digradava fino al Tevere in un manto di fiori di campo. Una volta edificata l’intera area è pavimentata a sampietrini, la piazza diviene nel ‘400 centro di affari, data la vicinanza del mercato di Piazza Navona. Fino al ‘900 fu anche teatro delle esecuzioni di eretici, tra i quali famoso il rogo di Giordano Bruno raffigurato nella statua posta al centro della piazza.
  • Via dei Condotti: chiamata così per i condotti che portavano l’Acqua Vergine alla celebre Fontana di Trevi, realizzata da Nicolò Salvi nel 1732, con chiare influenze barocche.
  • Via dei Coronari: la via dei venditori di immagini sacre e corone per il rosario dato l’enorme flusso di pellegrini diretti a San Pietro.
  • Via delle Fornaci: la strada prende nome dalle numerose fornaci che lavoravano la creta, prodotta in grande quantità in questa zona, che serviva alla lavorazione de mattoni e manufatti vari. Sono state attive fini al 1961.
  • Via del Lavatore: si trova addosso al muraglione del Quirinale, dove si recavano a lavare le lavandaie.
  • Via Marmorata: il toponimo deriva dai grandi depositi di pietre e marmi che venivano ammassate in questo luogo in attesa della vendita o della lavorazione.
  • Via del Mattonato: deposito di mattoni come magazzini delle fornaci di Porta San Pancrazio.
  • Largo del Pallaro: il “pallaro” era colui che raccoglieva le puntate per una lotteria che si faceva o nella sua casa o in qualche bottega. Dalle novanta palle se ne estraevano cinque in un giorno prefissato, come succede anche oggi per il lotto.
  • Via della Panetteria: prende il nome dal forno che panificava per il pontefice, da cui il nome”Panetteria Apostolica” ubicata proprio sotto il Quirinale, residenza papale, fino all’arrivo dei piemontesi nel 1870. Durante le carestie il pane veniva distribuito ai poveri.
  • Via Panisperna: discende dalla chiesa di San Lorenzo dove i frati distribuivano, in alcune circostanze, panis et perna, cioè pane e prosciutto, ai poveri.
  • Via dei Pettinari: prima si chiamava via della trinità ma cambiò nome quando si insediarono i Cardatori di lana o Pettinari, ideatori del famoso tessuto detto “pettinato di lana”.
  • Via dei Sediari: prende nome dai fabbricanti e venditori di sedie.
  • Via delle Tre Fontane: deve il nome alla leggenda che vuole che la testa di San Paolo, decapitato qui, rimbalzasse tre volte. Ad ogni punto sgorgò una sorgente, una calda, una tiepida e un’altra calda. Sul pisto ora sorgono tre chiese.
Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

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