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Mar
28
2015
-

MEDITAZIONI DELLA VIA CRUCIS PRESIEDUTA DA PAPA FRANCESCO ROMA, 3 APRILE 2015

LA CROCE,
VERTICE LUMINOSO DELL’AMORE DI DIO
CHE CI CUSTODISCE
Chiamati ad essere anche noi custodi per amore

MEDITAZIONI
di
S. E. Mons. Renato Corti
Vescovo emerito di Novara

VIA CRUCIS PRESIEDUTA DA PAPA FRANCESCO

VENERDÌ SANTO
PASSIONE DEL SIGNORE

ROMA,COLOSSEO, 3 APRILE 2015 Ore 21:15

PER LEGGERE LE MEDITAZIONI CLICCA QUI E SARAI REINDIRIZZATO SU VATICAN.VA

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
27
2015
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Un consiglio “pizzaiolo”

Se vuoi mangiare della buona pizza sotto la cupola di San Pietro, a pochi passi dalla casa del Papa clicca su:

http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187791-d4802317-Reviews-Station_Pizza-Rome_Lazio.html

Un altro romano a pochi passi dal Vaticano…ormai sono una rarità !!!

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
23
2015
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Il 28 marzo 2015 arriva l ’ora legale: i rischi per la salute

Nella notte tra sabato e domenica, lancette avanti di un’ora.

Cardiopatici, insonni e obesi ne soffriranno, se clicchi qui puoi leggere l’articolo tratto da LA Stampa.

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
19
2015
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Mar
19
2015
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Don Peppe Diana beato

Don Diana, originario di Casal di Principe, fu ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994,  per il suo impegno antimafia.

“Il processo per la beatificazione di don Diana si farà”. A dare il grande annuncio è mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, in occasione del 21° anniversario dell’uccisione del sacerdote campano.

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
17
2015
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Monsieur 100 vetrine

100

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
16
2015
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Pensieri e parole

Ogni persona che conosci nella tua vita è una foglia che arricchisce il tuo albero:

alcune cadono con il vento, altre non si staccheranno mai.

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
15
2015
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Curiosità romane, i nomi delle strade

Via dei Condotti, Campo de’ Fiori, Via della Panetteria, Via Panisperna, sono soltanto alcuni dei nomi della strade di Roma. leggiamo qui di seguito come sono nati i nomi di queste strade che riguardarono la città Eterna.

Ecco alucne strade e alcune curiosità

  • Via dell’Acqua Bullicante: prende il nome dalla sorgente di acqua, proveniente dalla Tuscolana, ricca di idrogeno solfato, da cui bulicare, cioè bollire.
  • Via del Boschetto: chiamata così per via del boschetto di olmi fatto piantare dal cardinale nei dintorni della chiesa di Sant’Agata dè Goti.
  • Via delle Botteghe Oscure: detta così per via della scarsa luce che filtrava nelle piccole finestre delle botteghe seminterrate dei tanti cordai e fabbricanti di coperte che operavano lì.
  • Campo de’ Fiori: una volta, fino al ‘400 era realmente un campo ricoperto di fiori, essendo edificata solo una parte, e digradava fino al Tevere in un manto di fiori di campo. Una volta edificata l’intera area è pavimentata a sampietrini, la piazza diviene nel ‘400 centro di affari, data la vicinanza del mercato di Piazza Navona. Fino al ‘900 fu anche teatro delle esecuzioni di eretici, tra i quali famoso il rogo di Giordano Bruno raffigurato nella statua posta al centro della piazza.
  • Via dei Condotti: chiamata così per i condotti che portavano l’Acqua Vergine alla celebre Fontana di Trevi, realizzata da Nicolò Salvi nel 1732, con chiare influenze barocche.
  • Via dei Coronari: la via dei venditori di immagini sacre e corone per il rosario dato l’enorme flusso di pellegrini diretti a San Pietro.
  • Via delle Fornaci: la strada prende nome dalle numerose fornaci che lavoravano la creta, prodotta in grande quantità in questa zona, che serviva alla lavorazione de mattoni e manufatti vari. Sono state attive fini al 1961.
  • Via del Lavatore: si trova addosso al muraglione del Quirinale, dove si recavano a lavare le lavandaie.
  • Via Marmorata: il toponimo deriva dai grandi depositi di pietre e marmi che venivano ammassate in questo luogo in attesa della vendita o della lavorazione.
  • Via del Mattonato: deposito di mattoni come magazzini delle fornaci di Porta San Pancrazio.
  • Largo del Pallaro: il “pallaro” era colui che raccoglieva le puntate per una lotteria che si faceva o nella sua casa o in qualche bottega. Dalle novanta palle se ne estraevano cinque in un giorno prefissato, come succede anche oggi per il lotto.
  • Via della Panetteria: prende il nome dal forno che panificava per il pontefice, da cui il nome”Panetteria Apostolica” ubicata proprio sotto il Quirinale, residenza papale, fino all’arrivo dei piemontesi nel 1870. Durante le carestie il pane veniva distribuito ai poveri.
  • Via Panisperna: discende dalla chiesa di San Lorenzo dove i frati distribuivano, in alcune circostanze, panis et perna, cioè pane e prosciutto, ai poveri.
  • Via dei Pettinari: prima si chiamava via della trinità ma cambiò nome quando si insediarono i Cardatori di lana o Pettinari, ideatori del famoso tessuto detto “pettinato di lana”.
  • Via dei Sediari: prende nome dai fabbricanti e venditori di sedie.
  • Via delle Tre Fontane: deve il nome alla leggenda che vuole che la testa di San Paolo, decapitato qui, rimbalzasse tre volte. Ad ogni punto sgorgò una sorgente, una calda, una tiepida e un’altra calda. Sul pisto ora sorgono tre chiese.
Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
14
2015
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Pensiero di Beato Padre Pino Puglisi

…”se ognuno fa qualche cosa e allora si può fare molto”…

Beato Padre Pino Puglisi

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
13
2015
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Giubileo straordinario, Anno Santo della Misericordia

Come lo stesso Papa Francesco ha detto al termine della sua omelia per la liturgia penitenziale nella quale ha annunciato l’Anno Santo straordinario della Misericordia, la cura di questo Giubileo è affidata al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. In una nota il dicastero offre alcune informazioni utili a comprendere meglio il significato dell’annuncio:

Papa Francesco ha annunciato oggi, 13 marzo 2015, nella Basilica di San Pietro la celebrazione di un Anno Santo straordinario. Questo Giubileo della Misericordia avrà inizio con l’apertura della Porta Santa in San Pietro nella solennità dell’Immacolata Concezione 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016 con la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. All’inizio dell’anno il Santo Padre aveva detto: “Questo è il tempo della misericordia. È importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti!”

L’annuncio è stato fatto nel secondo anniversario dell’elezione di Papa Francesco, durante l’omelia della celebrazione penitenziale con la quale il Santo Padre ha aperto l’iniziativa 24 ore per il Signore. Questa iniziativa, proposta dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, promuove in tutto il mondo l’apertura straordinaria delle chiese per invitare a celebrare il sacramento della riconciliazione. Il tema di quest’anno è preso dalla lettera di San Paolo agli Efesini “Dio ricco di misericordia” (Ef 2,4).

L’apertura del prossimo Giubileo avverrà nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, e acquista per questo un significato particolare spingendo la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II.

Nel Giubileo le letture per le domeniche del tempo ordinario saranno prese dal Vangelo di Luca, chiamato “l’evangelista della misericordia”. Dante Alighieri lo definisce “scriba mansuetudinis Christi”, “narratore della mitezza del Cristo”. Sono molto conosciute le parabole della misericordia presenti nel Vangelo di Luca: la pecora smarrita, la dramma perduta, il padre misericordioso.

L’annuncio ufficiale e solenne dell’Anno Santo avverrà con la lettura e pubblicazione presso la Porta Santa della Bolla nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

Anticamente presso gli Ebrei, il giubileo era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l’uguaglianza a tutti i figli d’Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. Ai ricchi, invece, l’anno giubilare ricordava che sarebbe venuto il tempo in cui gli schiavi israeliti, divenuti nuovamente uguali a loro, avrebbero potuto rivendicare i loro diritti. “La giustizia, secondo la legge di Israele, consisteva soprattutto nella protezione dei deboli” (S. Giovanni Paolo II in Tertio Millennio Adveniente 13).

La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300. Bonifacio VIII aveva previsto un giubileo ogni secolo. Dal 1475 – per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo – il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza.

Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26. L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. La consuetudine di indire giubilei straordinari risale al XVI secolo. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

La Chiesa cattolica ha dato al giubileo ebraico un significato più spirituale. Consiste in un perdono generale, un’indulgenza aperta a tutti, e nella possibilità di rinnovare il rapporto con Dio e il prossimo. Così, l’Anno Santo è sempre un’opportunità per approfondire la fede e vivere con rinnovato impegno la testimonianza cristiana.

Con il Giubileo della Misericordia Papa Francesco pone al centro dell’attenzione il Dio misericordioso che invita tutti a tornare da Lui. L’incontro con Lui ispira la virtù della misericordia.

Il rito iniziale del giubileo è l’apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno Santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una Porta Santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito di aprire la Porta Santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

Le Porte Sante delle altre basiliche verranno aperte successivamente all’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.

La misericordia è un tema molto caro a Papa Francesco che già da vescovo aveva scelto come suo motto “miserando atque eligendo”. Si tratta di una citazione presa dalle Omelie di San Beda il Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo Iesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi). Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina. Una traduzione del motto potrebbe essere “Con occhi di misericordia”.

Nel primo Angelus dopo la sua elezione, il Santo Padre diceva: “Sentire misericordia, questa parola cambia tutto. È il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza” (Angelus 17 marzo 2013).

Nell’Angelus dell’11 gennaio 2015 ha affermato: “C’è tanto bisogno oggi di misericordia, ed è importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti! Noi stiamo vivendo il tempo della misericordia, questo è il tempo della misericordia”. Ancora, nel suo messaggio per la Quaresima 2015, il Santo Padre ha detto: “Quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!”

Nel testo dell’edizione italiana dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium il termine misericordia appare ben 31 volte.

Articolo tratto da news.va, per leggerlo clicca QUI

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
09
2015
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L’aquila è Roma

eagles

L’aquila nella storia romana fu il simbolo della legione romana (e dell’esercito romano) dalla tarda età repubblicana fino alla fine dell’Impero, quale attributo sacro a Giove Capitolino. In battaglia e durante le marce era tenuta in consegna dall’aquilifer (aquilifero).

Ai tempi di Caio Giulio Cesare era fatta d’argento e oro. A partire dalla riforma augustea il materiale utilizzato fu il solo oro. L’aquila era custodita dalla prima centuria della prima coorte, conservata presso l’accampamento (assieme ai signa militaria), all’interno dell’aedes signorum, uno degli edifici dei Principia (quartier generale della legione).

L’aquila usciva dall’accampamento romano solo in occasione dei trasferimenti dell’intera legione, sotto la responsabilità di un sotto-ufficiale legionario, l’Aquilifer, il quale oltre a doverne custodire l’insegna era incaricato di portarla in battaglia e difenderla anche a costo della propria vita. In tal senso, l’aquilifer può essere paragonato ad un alfiere, quindi un giovane ufficiale dei moderni eserciti e la stessa aquila può essere considerata come una bandiera di guerra o uno stendardo

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
07
2015
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Roma sparita-Porta Cavalleggeri

Ieri era così…

ieri

 

Oggi invece è cosìoggi

 

Da Porta Cavalleggeri si accedeva all’interno della Città Leonina e prendeva il nome dalle vicine caserme dei Cavalleggeri (la guardia pontificia): di essa, scomparsa ai primi del secolo, ci resta solo l’arco a bugne di travertino ricomposto e addossato alle mura vaticane (Piazza Cavalleggeri).

Accanto alla porta troviamo un sarcofago romano utilizzato come fontana, decorato a scanalature ondulate. L’alimentazione è a tre bocche: quella centrale è costituita da un “protome” (testa di leone) sormontata dallo stemma di Pio IV.

L’iscrizione sulla parte soprastante spiega l’utilità di questa fontana sia per le persone che per l’abbeveraggio dei cavalli: “Pio IV Pontefice Massimo per utilità pubblica e comodità dei soldati di guardia anno 1565″‘..

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
06
2015
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Gli extratterrestri nel governo italiano

….”gli extraterrestri partecipano attivamente alla vita terrestre, sono fra noi e nei nostri governi. I messaggi parlano inoltre di una loro presenza in governi come quello italiano e tedesco, dove la loro presenza è addirittura superiore al 70% rispetto a quella degli altri paesi. Non allarmiamoci, non siamo riusciti a farci comunicare quale fra i membri dei governi siano alieni, ma abbiamo buone motivazioni per pensare che le loro intenzioni non siano nocive, anzi, potrebbero migliorare la nostra qualità di vita ”…

Articolo tratto da LA Rebubblica,si hai letto bene Rebubblica…e meno male che migliorano la qualità della vita anche in Italia.per leggerlo tutto clicca QUI !!!

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Mar
03
2015
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Le orme

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…

Ho domandato allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?”

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

Anonimo
Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

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