Crea sito
Set
29
2014
-

L’Angelo custode-Trilussa

L’omo cià sempre un Angelo Custode
che l’accompagna come un cagnolino:
e ‘st’angeletto che je sta vicino
l’assiste quanno soffre e quanno gode,
je custodisce l’anima e nun bada
che a incamminallo su la bona strada.

Io, quello mio, me lo figuro spesso,
anzi me pare quasi de vedello:
dev’esse un angeletto attempatello
così scocciato de venimme appresso
che ogni vorta che faccio una pazzia
invece d’ajutamme scappa via.

Defatti dove stava quela sera
ch’agnedi da Giggetta e la cosai?
Doveva dimme: — Abbada a quer che fai!… —
Ma certamente l’Angelo nun c’era,
o, forse, avrà pensato, ner vedella:
— Pur io farei lo stesso: è troppo bella! —

Nun me doveva di’ ch’ero uno scemo
quanno, p’er gusto de sposà la fija,
me misi a casa tutta la famija?…
(Se ce ripenso adesso ancora tremo!
Sette persone, un cane e una gallina
che m’impiastrava tutta la cucina!)

Nun me doveva da’ de l’imbecille
quer giorno che firmai le cambialette
a Isacco lo strozzino che me dette
seicento lire e ne rivolle mille?
Quante ce n’ho sofferte! E chi sa quante
n’avrà passate er povero avallante!

Ecco perché ce vado pe’ le piste,
ecco perché me sbajo in bona fede:
la corpa è tutta sua, ché nun me vede:
la corpa è tutta sua, ché nun m’assiste:
la corpa è sua, ché nun me fa er controllo
quanno s’accorge che me rompo er collo.

A cose fatte, poi, me torna accanto,
me chiama, me mortifica, me strilla…
— Tu — dice — nun ciai l’anima tranquilla…
— Purtroppo! — dico — e me dispiace tanto!
Ma nun ce casco più, te l’assicuro…
— Davero? Me lo giuri? — Te lo giuro… —

E ognuno dice le raggione sue
quasi pe’ libberasse dar rimorso:
ma però se capisce dar discorso
che se pijamo in giro tutt’e due:
ché appena me ricapita una quaja
io ce ricasco e l’Angelo se squaja.

 

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Set
23
2014
-

VEGLIA DI PREGHIERA PER LA FAMIGLIA-sabato 4 ottobre 2014-Piazza San Pietro in Vaticano

VEGLIA DI PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Sabato 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi, Patrono d’Italia, in piazza San Pietro in Vaticano

L’appuntamento per chi potrà esserci è dalle 18 alle 19.30, ma tutti, anche da casa propria, potranno dare un segnale ponendo sulla finestra delle proprie abitazioni un lume acceso.

La partecipazione all’incontro di preghiera con il Santo Padre è aperta a tutti. Non è previsto nessun biglietto per l’accesso in piazza San Pietro.
In Piazza San Pietro, i posti a sedere saranno occupati man mano che le persone
affluiranno in Piazza. È possibile portare con sé piccoli sgabelli pieghevoli.

Accendi una luce in famiglia

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Set
15
2014
-

Curiosità romane

Cupola San Pietro

Con oltre 133 metri di altezza, 41,50 metri di diametro
(di poco inferiore però a quello del Pantheon di Roma)
e 537 scalini dalla base dell’edificio fino alla lanterna,
la cupola è l’emblema della stessa basilica
é uno dei simboli dell’intera città di Roma

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Set
12
2014
-
Set
12
2014
-

Monsieur foto- Bocca della verità

Bocca della verità

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Set
06
2014
-

Star Trek

the-original-series-star-trek-35415719-1930-1448

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Set
06
2014
-

Papa Benedetto XVI, miracolo?

 

Un ragazzo statunitense  attribuisce la sua guarigione repentina da un tumore al torace all’imposizione della mano di Benedetto XVI.

Un ragazzo statunitense  attribuisce la sua guarigione repentina da un tumore al torace all’imposizione della mano di Benedetto XVI.

Peter Srisch aveva 17 anni quando gli è stata diagnosticata una forma di tumore aggressivo al torace. “Ha subito un esame ai raggi X e questo ha rivelato un tumore della grandezza di una palla da softball nel torace” racconta sua madre, Laura Srisch  a KUSA. “E’ stato diagnosticato come un quarto stadio del linfoma non-Hodgkins”.

Mentre si cercava di curarlo, una fondazione la “Esprimi un desiderio” gli ha permesso di realizzare il suo sgono: “La prima cosa che Peter ha detto – racconta la madre – è stata: mi piacerebbe incontrare il Papa a Roma”.

Peter è venuto a Roma, e ha incontrato Benedetto. “Quando gli ho parlato sono rimasto colpito dalla sua umanità. E’ stata per me un’esperienza di umiltà vedere quanto era umile”. Benedetto ha ascoltato Peter che gli raccontava del suo cancro; e ha ricevuto dal ragazzo una fascia da polso con sopra scritto: “Pregando per Peter”. Poi il Papa ha appoggiato la sua mano destra sul torace, proprio dove avrebbe dovuto essere il tumore. “Non sapeva dove era collocato il tumore, ma ha messo la sua mano proprio lì”.

A un anno di distanza, Peter è guarito completamente, è al secondo anno di università e spera di diventare sacerdote.

Articolo tratto da:La Stampa

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

Theme: TheBuckmaker.com Best WordPress Themes