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Giu
16
2014
-

È UNA CONTRADDIZIONE PENSARE A CRISTIANI CHE SI ODIANO

Città del Vaticano, 15 giugno 2014 (VIS). estratto dell’ Angelus di papa Francesco

…” Nel dedicare le riflessioni introduttive alla Santissima Trinità “vita di comunione e di amore perfetto, origine e meta di tutto l’universo e di ogni creatura”, il Santo Padre ha affermato: “Nella Trinità riconosciamo anche il modello della Chiesa, nella quale siamo chiamati ad amarci come Gesù ci ha amato. È l’amore il segno concreto che manifesta la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. È l’amore il distintivo del cristiano, come ci ha detto Gesù: ‘Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri’. È una contraddizione pensare a cristiani che si odiano. È una contraddizione! E il diavolo cerca sempre questo: farci odiare, perché lui semina sempre la zizzania dell’odio; lui non conosce l’amore, l’amore è di Dio!”….

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Giu
11
2014
-

CE N’È PER TUTTI (Inno ores 2014 di Padre Raffaele Giacopuzzi)

SI- RE LA FA#-
Il Drago Mortifer nella sua grotta buia in mezzo ai monti
SOL MI- SI- LA
odiava tutti gli uomini e il loro Re
SI- RE LA FA#-
mandò i suoi demoni fatti di fumo di foresta in fiamme
SOL MI- LA
ad ingannare la gente senza pietà
SOL7+ RE7+
solo quattro cavalieri son rimasti tra di noi
SOL MI- LA
ma la storia leggendaria poi diventerà

RE LA SI- SOL
La mia terra è la terra di tutti per tutti ce n’è
RE LA SOL
la custodiremo insieme Valorosi a me!
RE LA SI- SOL
più nessuno mai soffrirà fame e sete se
RE LA SOL MI- LA RE
l’egoIsmo di spreco ed avidità solo un lontano ricordo poi diventerà

questa è la terra mia anche se a volte non la riconosco
c’è chi la sfrutta e sporca ma non riuscirà
a farla franca mai perchè la nostra rete di acqua pura
inganni e fuoco di drago smaschererà
alla gente scoraggiata noi diremo solo che
SOL MI- LA SI
gratitudine ci unisce e un sogno perchè

LA SI MI
Libro dei libri disperderà
LA SI MI
il fumo denso che riempie la terra di avidità
LA SI MI
di padre in figlio il segreto è
LA SI MI
quello che abbiamo è un dono per tutti: per tutti c’è /
MI SI DO#- LA MI SI LA DO7
/Ooooo Ooooo Valorosi a me!
FA DO RE- SIb
La mia terra è la terra di tutti per tutti ce n’è
FA DO SIb
la custodiremo insieme Valorosi a me!
FA DO RE- SIb
più nessuno mai soffrirà fame e sete se
FA DO SOL- LA- SIb DO FA SOL
l’egoIsmo di spreco ed avidità solo un lontano ricordo poi diventerà
SIb FA FA SOL SIb DO FA
Diventerà diventerà

(Inno ores 2014 di Padre  Raffaele Giacopuzzi)

inno ores 2014 per vedere il video clicca qui. ORES2014

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Giu
06
2014
-

Il Papa: no ai cristiani uniformisti, alternativisti e vantaggisti

La Chiesa “non è rigida”, la Chiesa “è libera”. E’ quanto sottolineato da Papa Francesco alla Messa mattutina a Casa Santa Marta. Nel sua omelia, il Pontefice ha messo in guardia da tre gruppi di persone che pretendono di chiamarsi cristiani: gli “uniformisti”, gli “alternativisti” e i “vantaggisti”. Per costoro, ha osservato, “la Chiesa non è casa loro”, la prendono “in affitto”.

Gesù prega per la Chiesa e chiede al Padre che tra i suoi discepoli “non ci siano divisioni e liti”.

Papa Francesco ha preso spunto dal Vangelo del giorno per soffermarsi proprio sull’unità nella Chiesa.

“Tanti – ha osservato – dicono di essere nella Chiesa”, ma “sono con un piede dentro” e “l’altro ancora non è entrato”.

Si riservano, così, la “possibilità di essere in ambedue i posti”, “dentro e fuori”.

“Per questa gente – ha ammonito Francesco – la Chiesa non è la loro casa, non la sentono come propria.

Per loro è un affitto”.

Ci sono “alcuni gruppi – ha ribadito – che affittano la Chiesa, ma non la considerano la loro casa”. Il Papa ha, dunque, enumerato tre gruppi di cristiani: nel primo ci sono “quelli che vogliono che tutti siano uguali nella Chiesa”. “Martirizzando un po’ la lingua italiana”, ha scherzato,  potremmo definirli gli “uniformisti”:

“L’uniformità. La rigidità. Sono rigidi! Non hanno quella libertà che dà lo Spirito Santo. E fanno confusione fra quello che Gesù ha predicato nel Vangelo con la loro dottrina, la loro dottrina di uguaglianza. E Gesù mai ha voluto che la sua Chiesa fosse così rigida. Mai. E questi, per tale atteggiamento, non entrano nella Chiesa. Si dicono cristiani, si dicono cattolici, ma il loro atteggiamento rigido li allontana dalla Chiesa”.

Un altro gruppo – ha proseguito – è fatto di quelli che hanno sempre una propria idea, “che non vogliono che sia come quella della Chiesa, hanno un’alternativa”. Sono, ha detto il Papa, gli “alternativisti”:

“Io entro nella Chiesa, ma con questa idea, con questa ideologia. E così la loro appartenenza alla Chiesa è parziale. Anche questi hanno un piede fuori della Chiesa. Anche per questi la Chiesa non è casa loro, non è propria. Affittano la Chiesa ad un certo punto. Al principio della predicazione evangelica ce n’erano! Pensiamo agli gnostici, che l’Apostolo Giovanni bastona tanto forte, no? ‘Siamo… sì, sì… siamo cattolici, ma con queste idee’. Un’alternativa. Non condividono quel sentire proprio della Chiesa”.

E il terzo gruppo, ha detto, è di quelli che “si dicono cristiani, ma non entrano dal cuore nella Chiesa”: sono i “vantaggisti”, quelli che “cercano i vantaggi, e vanno alla Chiesa, ma per vantaggio personale, e finiscono facendo affari nella Chiesa”:“Gli affaristi. Li conosciamo bene! Ma dal principio ce n’erano. Pensiamo a Simone il Mago, pensiamo ad Anania e a Saffira. Questi approfittavano della Chiesa per il proprio profitto. E li abbiamo visti nelle comunità parrocchiali o diocesane, nelle congregazioni religiose, alcuni benefattori della Chiesa, tanti, eh! Si pavoneggiavano di essere proprio benefattori e alla fine, dietro il tavolo, facevano i loro affari. E questi, anche, non sentono la Chiesa come madre, come propria.

E Gesù dice: ‘No! La Chiesa non è rigida, una, sola: la Chiesa è libera!’”.

Nella Chiesa, è stata la sua riflessione, “ci sono tanti carismi, c’è una grande diversità di persone e di doni dello Spirito!”. Il Signore, ha proseguito Papa Francesco, ci dice: “Se tu vuoi entrare nella Chiesa, che sia per amore”, per dare “tutto il cuore e non per fare affari a tuo profitto”. La Chiesa, ha rimarcato, “non è una casa da affittare”, la Chiesa “è una casa per vivere”, “come madre propria”.

Il Papa riconosce che questo non è facile, perché “le tentazioni sono tante”. Ma, ha evidenziato, a fare l’unità nella Chiesa, “l’unità nella diversità, nella libertà, nella generosità soltanto è lo Spirito Santo”, “questo è il suo compito”. Lo Spirito Santo, ha soggiunto, “fa l’armonia nella Chiesa. L’unità nella Chiesa è armonia”. Tutti, ha osservato, “siamo diversi, non siamo uguali, grazie a Dio”, altrimenti “sarebbe un inferno!”. E “tutti siamo chiamati alla docilità allo Spirito Santo”. Proprio questa docilità, ha detto il Papa, è “la virtù che ci salverà dall’essere rigidi, dall’essere ‘alternativisti’ e dall’essere ‘vantaggisti’ o affaristi nella Chiesa: la docilità allo Spirito Santo”. Ed è proprio “questa docilità che trasforma la Chiesa da una casa in affitto ad una casa propria”.

“Che il Signore – ha concluso il Pontefice – ci invii lo Spirito Santo e che faccia questa armonia nelle nostre comunità – comunità parrocchiali, diocesane, comunità dei movimenti – che sia lo Spirito a fare questa armonia, perché come diceva un Padre della Chiesa: Lo Spirito, Lui stesso è l’armonia”.

Tratto dall’archivio della Radio Vaticana

2014-06-05 Radio Vaticana

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |
Giu
02
2014
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Un giorno da leone —Aldo Fabrizi

Quanno la cinquantina è superata,
s’ammonisce la massima attenzione,
leggero a cena, niente a colazione
e l’ottantina è quasi assicurata.

Ma oggi che se campa a la giornata,
chi la rispetta più ‘st’ammonizione?
E’ mejo a vive un giorno da leone
che trent’anni da pecora affamata.

Chi conta li bocconi e le bevute
e se controlla da matina a sera,
finisce pe’ fregasse la salute.

E poi je po’ succede, sarvognuno,
che, nun sia mai, rischioppa n’antra guera,
arischia pure de morì a digiuno.

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

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