Crea sito
Mag
04
2015

Curiosità romane; la fontana “Terrina”

A Corso Vittorio, davanti alla Chiesa Nuova la Chiesa  di San Filippo Neri che in realtà, si chiama Santa Maria in Vallicella una bizzarra fontana si mostra davanti: sopra, ha quasi cappellino.

E’ l’unica coperta in tutta Roma e la costruisce l’architetto, Giacomo Della Porta, che conclude per Michelangelo i lavori del Campidoglio e della Cupola di San Pietro, e per il Vignola la facciata della chiesa del Gesù.

Gregorio XIII Boncompagni e Sisto V Peretti intendevano diffondere in città la distribuzione dell’Acqua Vergine, e nelle case, i rubinetti non c’erano ancora. In 20 anni, l’architetto ne progetta una dozzina: anche le due laterali a piazza Navona, che fanno compagnia a quella dei Fiumi di Bernini; quelle delle Tartarughe, delle Piazze Madonna del Monte e Campitelli; quella di Marforio, sul Campidoglio.

Alla Chiesa Nuova, quindi possiamo ammirare la cosiddetta «Terrina».

Nel 1581 era stata pensata per Campo dei Fiori, ed era scoperta. lì, c’era il mercato che  era sorto in Campidoglio, e trasferito nel 1477 da Piazza Navona.

Campo dei Fiori nel Quattrocento era ancora un prato fiorito dove il bestiame pascolava: lastricato da Eugenio IV Condulmer attorno al 1440.

Qui, i fruttaroli tenevano freschi i prodotti nella «Terrina», che non era ancora tale.

Ma nel 1622, Gregorio XV Ludovisi cancella quel frigorifero : fa sigillare la fontana, con il coperchio di travertino che ancora possiede. Va avanti così finché restano i papi.

Nel 1889, quando la città è divenuta capitale d’Italia, la «Terrina» finisce in magazzino: cede il suo posto al monumento a Giordano Bruno (creato due anni prima da Ettore Ferrari), sul luogo dove nel 1600 fu arso vivo.

A lungo la fontana è quasi dimenticata: poi nel 1924 sarà collocata dove si trova. E al suo posto, a Campo dei Fiori, nello stesso anno spunta una sua quasi gemella. Però, scoperta.

Ora, la «Terrina» è come incassata nel terreno, a causa del basso livello dell’acqua; alla base del grande pomo del suo coperchio ha un edificante motto, alquanto singolare: «Ama Dio e non fallire, fa del bene e lassa dire»; la data del 1622 lo fa riferire al pontefice che la coprì.

Written by monsieurclaude in: Monsieur Claude |

Nessun commento

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Theme: TheBuckmaker.com Best WordPress Themes